RILASSAMENTO

PROGRAMMA 16 SETT. FINE 2013

 

05 dal 30/09. al /10 PRATYAHARAA RELAX  citta vrtti nirodhah=La mente agitata va calmata Distacco, Nirvana, Allontanamento dei pensieri ricorrenti o fissi, riduzione di stress, ansia, tensioni muscolari, movimenti inconsulti.  Sdraiati, con musiche, immagini, colori  e visualizzazione. La mente si svuota, ma non è sonno

Raccomando di prendere una matita e segnare i punti sui quali chiedere chiarimenti o fare critiche.

 

Il termine rilassamento (estratto da Wikipedia), è un termine molto familiare, tanto che il senso comune è sufficiente per intuirne immediatamente il significato. Tuttavia risalire ad una precisa definizione operativa di che cosa sia non è altrettanto semplice.

Una prima definizione potrebbe essere di tipo negativo: il rilassamento non è uno stato di tensione. D’altra parte anche la tensione può essere definita come assenza di rilassamento. L’evidente rischio di una definizione negativa è

Sul vocabolario della lingua italiana alla voce rilassamento vengono indicati due differenti significati: da un lato “allentamento e decontrazione” che si riferiscono alla sola componente muscolare dello stato, e dall’altro “distensione psichica, serenità e svago” che si riferiscono invece alla componente psicologica.

In sintesi si può sostenere che il rilassamento si riferisce ad un particolare stato psicofisico, caratterizzato da modificazioni specifiche dell’attività dell’organismo da un lato (la principale è la riduzione della tensione muscolare) e da sensazioni psichiche percepite introspettivamente come benessere, serenità e tranquillità dall’altro. Un tale stato può sia predisporre ad un’azione efficace ed efficiente sia migliorare lo stato psicofisico dell’individuo.

È possibile distinguere fra misure di carattere oggettivo e misure di carattere soggettivo.

L’EEG (elettrocardiogramma) permette di avere un’idea dell’attività generalizzata della corteccia cerebrale, attraverso una dozzina di elettrodi posizionati sulla testa in punti standard. Un sistema di amplificazione e di registrazione produce simultaneamente una serie di tracce, corrispondenti alle variazioni di voltaggio fra le coppie di elettrodi. L’EEG permette di discriminare tra ritmi ?, ?, ? e ?..

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Altre risposte fisiologiche possono essere utilizzate e sono indici altrettanto validi dello stato di rilassamento e sono il consumo di ossigeno, la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la temperatura corporea. La maggior parte di questi parametri si riduce sensibilmente durante lo stato di rilassamento.

Altrettanto importanti e indicative sono le misure soggettive, come la raccolta di dati introspettivi circa le sensazioni avvertite dalle persone durante il rilassamento. Tipicamente vengono riportate sensazioni di pace, calma, tranquillità, leggerezza o al contrario pesantezza. Anche se alcuni studiosi, ad esempio lo psicofisiologo Edmund Jacobson, sottolineano come spesso una sensazione introspettiva di rilassamento non corrisponda ad un effettivo stato di rilassamento muscolare. In ambito terapeutico può essere utile aiutare una persona ad interiorizzare il criterio di misura della propria tensione prima del rilassamento. …………

Metodi e tecniche di relax

Cinque differenti categorie di metodi per la facilitazione del rilassamento:

  • approccio somatico o fisico;
  • modalità fisiologiche terapeutiche;
  • approccio cognitivo;
  • biofeedback;
  • utilizzo di sostanze farmacologiche.

Approccio somatico. Appartengono a questa categoria tecniche specifiche di stretching, di respirazione e di movimento, il massaggio, l’acupressione, lamanipolazione e l’aggiustamento chiropratico.

Modalità fisiologiche terapeutiche Queste tecniche sfruttano le proprietà di supporti esterni quali il freddo, il calore, i raggi laser, la trazione o gli aghi.

Approccio cognitivo ovvero tecniche mentali, che non si avvalgono di supporti fisici esterni come nel caso delle tecniche somatiche e fisiologiche. In alcuni casi però alcune di queste tecniche sono il risultato di una combinazione con gli approcci somatici. È bene precisare che all’approccio cognitivo appartengono tecniche che spesso differiscono fra loro nella metodica, ma non nella teoria o nei principi sottostanti……………

Biofeedback Si tratta di tecniche che si avvalgono di speciali apparecchiature che restituiscono un feedback istantaneo di eventi fisiologici interni ad un soggetto, ad esempio la frequenza cardiaca (HR) o la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), ma anche la risposta galvanica cutanea (GSR) o l’EEG, attraverso dispositivi visivi o acustici. Attraverso questi dispositivi le persone possono rendersi conto e manipolare direttamente le proprie funzioni vitali, semplicemente concentrandosi sui segnali elettronici che indicano il loro livello di attivazione. Esistono numerosi medicinali che riducono la tensione e che bloccano la trasmissione a livello della placca neuromuscolare. facilitano il rilassamento, in alcuni casi non senza potenziali rischi. Fra queste ricordiamo i farmaci miorilassanti, che vengono utilizzati per ridurre gli spasmi muscolari cronici o la spasticità da sclerosi multiplao da altri danni neurologici. Agiscono principalmente sul sistema nervoso centrale, differendo pertanto nel meccanismo d’azione dai miorilassanti utilizzati in anestesia.

 

Durante le lezioni di Yoga, il rilassamento è proposto al termine della lezione, infatti è fondamentale praticare prima un po’ di esercizio fisico e respirazione per rendere efficace il rilassamento.

Normalmente si pratica sdraiati ed io ho introdotto l’uso di un rotolo sotto le ginocchia per ridurre la lordosi e

 naturalmente niente cuscino sotto la testa.

Se non fa caldo è opportuno avere una coperta leggera almeno sull’addome perche durante il rilassamento si producono nel corpo endorfine e cambia la circolazione da esterna a profonda. Si ha quindi la nociva sensazione di freddo che fa

 

distrarre dal rilassamento. Il rilassamento si può praticare anche seduti, in piedi, camminando o seduti, ma l’efficacia dipende dalla qualità indotta dal maestro.

 

Purtroppo durante la pratica, qualcuno si addormenta ed anche se Sigmund Freud affermava che ogni pratica psichica funziona anche se allievo e discente si addormentano è opportuno incitare agli allievi a sollevare un braccio od una gamba, a ruotare il collo per sollecitare una piccola ripresa del tono muscolare. Anche qualche nota emessa con le campane tibetane durante la espirazione è pratica comune. Ma l’efficacia del rilassamento risiede nella voce adeguata, bassa, morbida, calma del maestro che è il primo a dover essere completamente e profondamente rilassato ed anche lui ha il rischio di addormentarsi, ma l’esperienza aiuta ad evitarlo.  Raramente le donne possono ottenere questi risultati senza scivolare in altre forme. Esistono molti testi,  varie tecniche e livelli diversi che descrivono questa pratica, ma anche reazioni diverse da parte delle persone. Alcune persone (valuto sul 1-2°%) che sono particolarmente controllate ed hanno paure diverse e specialmente quelle di essere controllate e manipolate da terzi, possono avere reazioni di fuga, se ne vanno dalla sala.. In tal caso non bisogna fare dei forzamenti od insistere, perché ci sono altri metodi per ottenere il rilassamento, come vedremo nelle prossime settimane. Una pratica yoga aiuta l’altra. Anche pensieri fissi od ossessivi, le droghe e psicofarmaci possono portare a difficoltà. Importante saperlo.

E’ molto utile praticare individualmente il rilassamento prima di addormentarsi per entrare in un sonno profondo e lasciare che il sistema nervoso di tutto il corpo, non solo la mente, si distacchi in parte dai sensi interni ed esterni e dal controllo muscolare per lasciare che agli organi interni, il metabolismo riparativo e la rielaborazione delle memorie diverse del sistema nervoso lavorino tranquillamente. Anche e soprattutto in questi casi si deve praticare un po’ di esercizio fisico (alcune flessioni o saltelli), delle respirazioni, se non eccitano troppo. Bisogna lenire sete, fame o sazietà e niente  alcolici e droghe e farmaci solo se consigliati dal medico, senza abusare.

Per i principianti e per chi non ha una sistematicità nella pratica o particolari necessità può essere utile una pratica di almeno due volte alla settimana. Ogni tanto la pratica va modificata per non cadere nella consuetudine noiosa od assuefazione. Sono opportune musiche dolci, alcune indiane ma non tutte perché certe ci risultano sguaiate e gridate, Meglio voci femminili, melodiche, non ritmate e senza percussioni. Difficili da trovare quelle giuste. Al contrario forte percussionismo è gradito da alcuni, ma può essere solo stordimento.

Qualcuno porta  questa pratica a sdoppiamenti od altre pratiche esoteriche, ma non è questo il mio interesse..

Il percorso fisiologico, più usato ed efficace consiste nel richiamare alla memoria particolari del corpo, dalle dita dei piedi, nominandole, con sempre più particolari da completare personalmente con una conoscenza approfondita del proprio corpo. Altre pratiche di secondo livello, sono le visualizzazione dove si racconta una storia od un percorso od un paesaggio marino, montano, boschivo ecc. Alcuni passano visualizzazioni mistiche o fantastiche che io limito molto.

 

Leggere le indicazioni ingrandite su  

http://it.wikipedia.org/wiki/File:RegolStress.jpg

 LA MENTE AGITATA VA CALMATA

citta vritti nirodhah

 

 

 

 

Propongo caldamente di loggarsi sul sito

 www.Yogaapaia.it e fare osservazioni per entrare

 in contatto spesso e fare domande

ed osservazioni anche su altre parti del sito.

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