La reincarnazione

********Se cliccate sul titolo si apre in fondo al testo uno spazio per pubblicare delle osservazioni, suggerimenti od altro, relative al  tema trattato nel testo.

La reincarnazione
La luce stava aumentando nella sala e si incominciava a vedere meglio il volto del guru, non più soltanto la barba bianca e gli occhi; questo segnava la fine del tempo dedicato alle domande degli allievi. La carnagione scura del maestro rivelava un volto dolce, maturo, paffuto, tranquillo. Anche il traduttore seduto vicino e il direttore dell’Istituto Yoga, un po’ indietro sulla pedana, si stagliavano ora sullo sfondo di un grande mandala. Un silenzio ovattato rimase sospeso sugli allievi zittiti dalle emozioni che li avevano percorsi durante l’ascolto degli argomenti trattati. Spesso avevamo sentito maestri indiani o tibetani parlare di yoga, ma questa volta ci eravamo addentrati in nuovi campi del vivere.
Il guru attraversava la sala, per avviarsi all’uscita, schivando gli allievi ed intervenuti che parlottavano tra loro e si alzavano a fatica dalla posizione del loto a cui non tutti erano abituati.
Spensi il registratore e cercai di raggiungerlo verso il fondo per non far sentire agli altri la mia domanda provocatoria, ma anche titubante nel mio scarso inglese. Non mi aveva convinto la sua esposizione della reincarnazione. Volevo capire se era la traduzione imprecisa o la mia cultura scientifica a non farmi accettare la reincarnazione o incarnazione. Quando avevo sei anni mi era stata pronosticata una speranza di vita al massimo di 30 o 35 anni e ne avevo quasi 40.
Quale era il mio futuro? Dovevo ridurre la mia speranza in una altra vita o ……. Il tempo delle domande era terminato, ma dovevo portare all’albergo il maestro e tentai di abusare della confidenza per erodere o confermare i miei dubbi. Chiesi quando avveniva la reincarnazione: dopo la morte o dopo i cicli che aveva citato. I suoi occhi si piantarono nei miei e nella poca luce vidi lentamente sorgere un sorriso.
Anche la vostra Bibbia ha una vulgata, …  ….da noi c’è la vulgata della reincarnazione …………. la reincarnazione è in vita, l’inferno ed il paradiso sono quì e li realizziamo noi”
Avevo tante incombenze e premetti il pulsante del mio vecchio orologio a led rossi: 22,22! ancora una volta in questi giorni un palindromo. Questi numeri che si leggono anche al contrario mi si presentano in certi momenti.
Dovevo portare all’albergo il guru e poi a casa una signora che era stata affidata a me perché spesso non stava bene. Non potevo interpellare ulteriormente il maestro anche se quanto aveva esposto durante la lezione, aveva prodotto nella mio mente lo stesso effetto di due o tre diapositive proiettate sovrapposte. Una immagine era l’idea comune di reincarnazione cattolica, una di reincarnazione esoterica, una della reincarnazione tibetana e questa che aveva introdotto nella mia mente aveva prodotto un terremoto..
Mi sembrava di essere aggredito da una idea provocatoria alla quale non sapevo dare sistemazione.
Oltretutto la lezione, sotto un’apparenza di mistica indiana tradizionale, sottintendeva l’esistenza di una serie di nozioni da scoprire individualmente tramite dei metodi che erano quelli tradizionali dello Yoga, ma praticati in modo diverso o con intento diverso. Ma quali, mi domandavo. Il tempo mi era sfuggito perché la sala si era già vuotata e il direttore dell’istituto mi stava guardando sorridendo. Aveva capito che qualcosa era successo, ma sapeva che ero solerte nella mia collaborazione e mi stava dando qualcosa come una spinta affettuosa ad agire, percepiva la mia mente che turbinava. Riordinare i pensieri e scegliere di agire è nella mia norma. Per quella sera tralasciai ogni riesame di quanto sentito. Sentito, ma non appreso perché invece di aver capito qualcosa, mi sorgevano una serie di domande. Aveva parlato di numeri che segnano l’esistenza, di forze, di scopi, di fini, di percorsi. Senza definirli. La mia mente razionale di ricercatore mal si adattava a concetti vaghi e definiti interni al nostro essere. Se avessi chiesto ai miei capi del centro di ricerche un finanziamento in qui termini avrei rovinato la mia carriera anche se sapevano che spesso risolvevo le problematiche fuori dai campi prettamente razionali.  Alcuni giorni dopo accompagnai il Guru Sadananda Saraswati al treno per l’Olanda. Volevo chiedergli alcune cose, ma Lui, percependo la mia titubanza, disse: “Studia l’inglese e vieni a trovarmi”.
Anche questa volta mi diede una scossa. Dopo alcuni mesi andai in Olanda.

********Se cliccate sul titolo si apre in fondo al testo uno spazio per pubblicare delle osservazioni, suggerimenti od altro, relative al  tema trattato nel testo.